CEI 0-16 e CEI 0-21: protezione 32P e Sistema di Limitazione dell’Immissione
Le edizioni 2026 delle norme CEI 0-16 e CEI 0-21 aggiornano le regole di connessione degli utenti attivi alle reti di distribuzione e ampliano le prescrizioni relative al Sistema di Limitazione dell’Immissione. Tra gli elementi di maggiore interesse vi è la protezione direzionale di massima potenza attiva in immissione, identificata dalla funzione ANSI 32P.
Le norme sono state pubblicate nel luglio 2026 e risultano in vigore dal 1° agosto 2026. La CEI 0-16 riguarda le connessioni alle reti in alta e media tensione, mentre la CEI 0-21 disciplina le connessioni alle reti in bassa tensione.
Perché nasce l’esigenza di limitare la potenza immessa
La diffusione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e altri generatori statici sta modificando il funzionamento delle reti di distribuzione. In determinate condizioni, una forte produzione locale associata a un basso assorbimento può favorire l’aumento della tensione nel punto di connessione.
Se la tensione supera i limiti previsti, il Sistema di Protezione di Interfaccia può separare l’impianto di produzione dalla rete. Il distacco protegge il sistema elettrico, ma interrompe la produzione proprio quando l’impianto potrebbe continuare a funzionare adottando una limitazione controllata della potenza immessa.
Il Sistema di Limitazione dell’Immissione risponde a questa esigenza: controlla la potenza scambiata nel punto di connessione e interviene sulla generazione affinché l’immissione rimanga entro il valore concordato con il distributore.
Cos’è il Sistema di Limitazione dell’Immissione
Lo SLI è un sistema di controllo che limita la potenza attiva esportata verso la rete al valore di Potenza Immessa in Rete (PIR) definito nel Regolamento di Esercizio. La regolazione può essere svolta da un’apparecchiatura dedicata oppure integrata nel sistema di generazione, quando le caratteristiche dell’impianto lo consentono.
La corretta applicazione richiede di considerare l’intera architettura dell’impianto:
- misura della potenza nel punto di connessione;
- comunicazione con le unità di generazione;
- tempi di risposta del sistema;
- eventuale presenza di sistemi di accumulo;
- coordinamento con il Sistema di Protezione di Interfaccia;
- prescrizioni contenute nel Regolamento di Esercizio.
La funzione della protezione direzionale 32P
La protezione 32P verifica direzione e valore della potenza attiva nel punto di connessione. La sua logica è orientata verso la rete del distributore: interviene quando la potenza esportata supera le soglie e i tempi stabiliti dal DSO.
La CEI 0-21:2026-07 prevede due soglie di intervento indipendenti. La protezione utilizza le misure di corrente e tensione fornite da TA e TV, che possono essere realizzati con tecnologia induttiva o non induttiva. Le regolazioni effettive devono essere definite dal distributore e riportate nella documentazione di esercizio dell’impianto.
In caso di intervento, il comando deve agire preferibilmente sul Dispositivo di Interfaccia (DDI) oppure, in alternativa, sul Dispositivo di Generatore (DDG). Questa impostazione evita, quando possibile, l’apertura del Dispositivo Generale e il conseguente distacco dei carichi dell’utente.
32P e SLI svolgono funzioni diverse
La protezione 32P non sostituisce il sistema di regolazione. Lo SLI modula la generazione per mantenere l’immissione entro il limite assegnato; la protezione interviene invece quando il superamento delle soglie persiste oltre i tempi ammessi.
Per garantire ridondanza funzionale, la protezione direzionale di massima potenza attiva deve essere realizzata mediante un dispositivo separato dallo SLI. La separazione riduce il rischio che un singolo guasto renda indisponibili contemporaneamente controllo e protezione.
Impianti interessati e verifiche progettuali
Le nuove prescrizioni riguardano gli utenti attivi connessi alle reti di distribuzione quando il DSO richiede la limitazione dell’immissione. L’applicazione concreta dipende dalla tipologia di generazione, dalla rete, dalla potenza dell’impianto e dalle condizioni stabilite per la connessione.
Prima di scegliere i dispositivi è quindi necessario verificare:
- edizione normativa applicabile e livello di tensione della connessione;
- prescrizioni comunicate dal DSO;
- valore della PIR indicato nel Regolamento di Esercizio;
- compatibilità dell’inverter o del controllore di impianto con lo SLI;
- caratteristiche e precisione dei trasformatori o sensori di misura;
- alimentazione ausiliaria e circuito di apertura della protezione 32P;
- coordinamento con SPI, DDI, DDG e Dispositivo Generale.
Cosa devono fare progettisti e utenti attivi
L’introduzione della funzione 32P richiede una valutazione che non può essere limitata alla scelta del relè. Misure, logiche di comando, interruttori, alimentazione ausiliaria e regolazione della generazione devono essere progettati come un sistema coordinato.
Per impianti nuovi o per modifiche di impianti esistenti è opportuno analizzare tempestivamente la soluzione di connessione proposta dal distributore, verificare le prescrizioni aggiornate e predisporre correttamente schemi, tarature, prove e documentazione.
Lo Studio Tecnico Industriale Petrarca opera nella progettazione degli impianti elettrici e degli impianti di produzione da fonti rinnovabili, con particolare attenzione al coordinamento delle protezioni e alle regole di connessione.
Contatta lo Studio per valutare l’applicazione delle nuove prescrizioni CEI 0-16 e CEI 0-21 al tuo impianto.
Fonti normative
- CEI – Norme CEI 0-16 e CEI 0-21, documenti ufficiali
- CEI 0-16:2026-07 – scheda ufficiale
- CEI 0-21:2026-07 – scheda ufficiale
Nota: l’applicazione delle norme deve essere valutata sul singolo impianto facendo riferimento all’edizione in vigore, alle prescrizioni del distributore e al relativo Regolamento di Esercizio.