Classi BACS e UNI EN ISO 52120-1:
cosa serve davvero per raggiungere la classe B
Alla luce della norma UNI EN ISO 52120-1 e del nuovo Decreto Requisiti Minimi, entrato in vigore il 3 giugno 2026, il concetto fondamentale che emerge è che la classe B non è una caratteristica dei singoli dispositivi, ma una prestazione dell’intero sistema di automazione dell’edificio.
1. Le quattro classi BACS
| Classe | Caratteristiche |
|---|---|
| A | Automazione ad alta efficienza con integrazione e ottimizzazione avanzata degli impianti. |
| B | Automazione avanzata con gestione centralizzata, coordinamento dei sistemi e monitoraggio energetico. |
| C | Automazione standard con regolazioni automatiche di base e programmazioni orarie. |
| D | Sistemi poco efficienti, con regolazioni manuali o assenti. |
2. Cosa occorre per raggiungere la classe B
La norma UNI EN ISO 52120-1, che sostituisce la EN 15232, richiede di valutare le funzioni di automazione per ogni servizio presente nell’edificio.
In una configurazione tipica di classe B troviamo:
- Climatizzazione: regolazione della temperatura per ambiente o zona e produzione termica adeguata alla domanda effettiva.
- Illuminazione: controllo automatico in funzione della presenza e della luce naturale.
- Ventilazione: modulazione in base all’occupazione o alla qualità dell’aria.
- Schermature solari: gestione automatizzata coordinata con le condizioni climatiche.
- Supervisione BMS: monitoraggio dei consumi, segnalazione delle anomalie e gestione coordinata degli impianti.
Non è sufficiente che una sola parte dell’impianto sia particolarmente efficiente: la classificazione deve essere verificata funzione per funzione, considerando tutti i servizi applicabili.
3. Quando la classe B è obbligatoria
Il nuovo Decreto Requisiti Minimi prevede la classe B o superiore per:
| Tipologia di edificio | Obbligo |
|---|---|
| Nuovi edifici non residenziali | Sì |
| Edifici non residenziali con ristrutturazione importante di primo livello | Sì |
| Edifici non residenziali esistenti con impianti termici superiori a 290 kW | Condizionato alla fattibilità tecnica e a un tempo di ritorno semplice inferiore a 6 anni, al netto degli incentivi |
4. Come dimostrare il raggiungimento della classe B
E’ utile predisporre una matrice di conformità delle funzioni BACS, nella quale confrontare:
- Le funzioni richieste dalla UNI EN ISO 52120-1.
- Le funzioni previste dal progetto.
- Le funzioni effettivamente implementate.
- La loro verifica durante la messa in servizio e il collaudo.
Una semplice dichiarazione del produttore, oppure la presenza di un supervisore BMS, non dimostra automaticamente il raggiungimento della classe B.
5. Il ruolo delle tecnologie KNX, DALI, BACnet e Modbus
La normativa non impone protocolli specifici.
Sistemi KNX, DALI-2, BACnet e Modbus possono essere impiegati per realizzare un BACS di classe B, purché consentano di implementare le funzioni richieste e garantiscano l’effettiva integrazione tra i sottosistemi.
6. Progettazione, collaudo e manutenzione
Un sistema anche se correttamente progettato potrebbe non raggiungere concretamente la classe prevista se:
- Le sonde non sono tarate.
- Le logiche di regolazione non sono configurate correttamente.
- Gli allarmi vengono disabilitati.
- Le funzioni di monitoraggio non sono operative.
- Non viene effettuata una manutenzione adeguata.
La conformità deve quindi essere verificata sull’impianto funzionante, non soltanto sulla documentazione progettuale.
Considerazioni conclusive
La classe B deve essere dimostrata attraverso le funzioni realmente implementate e funzionanti, non attraverso le caratteristiche commerciali dei prodotti installati.
Per chi progetta e realizza impianti BMS – BEMS, soprattutto in strutture alberghiere, direzionali e commerciali, questo comporta una maggiore attenzione alla documentazione progettuale, alle logiche di integrazione, al commissioning e alla verifica delle prestazioni.
Un sistema KNX integrato con una supervisione BMS può costituire un’ottima base tecnologica, ma non garantisce automaticamente la classe B.
La verifica richiede un’analisi puntuale della UNI EN ISO 52120-1 e delle funzioni applicabili al singolo edificio.